DUBBI IN ORDINE (QUASI) SPARSO

La settimana appena conclusa non è stata per nulla noiosa, sui mercati finanziari, anzi...


Cosa ha movimentato la settimana?

1) Ci sono stati fattori previsti ma incerti, come l’ aumento dei tassi di interesse da parte della FED (la banca centrale USA) di cui si conosceva la data ma non l’ entità, ma anche come le ultime fasi della campagna elettorale in Italia e relativi sondaggi (ed anche in questo caso non se ne conoscevano gli esiti). In gergo militare, ma non solo, vengono detti: “known-unkwnown, conosciuti ma sconosciuti”.


2) Poi ci sono stati fattori totalmente imprevisti ed imprevedibili (si chiamano unknown-unknown, cioè due volte sconosciuti): la Svizzera ha alzato dello 0.75 % i tassi di interesse, e poi Goldman Sachs ha declassato l’ obbiettivo di fine anno della Borsa USA (S&P500 Index, che guida l’ andamento delle altre borse occidentali) da 4.200 a 3.600 punti.




A - Chi se lo aspettava?

B - Chi poteva aspettarselo?

C - Quanta rilevanza hanno queste notizie?

D - Le date in cui sono state rilasciate sono casuali?


Ma soprattutto: che conseguenze ci saranno, per i mercati, ma soprattutto per i nostri risparmi?



A - Chi se lo aspettava?

Gli addetti ai lavori, ma “chi più, chi meno” insider: c’ è infatti differenza fra quanto può saperne un politologo (o un economista, o un analista finanziario, o un banchiere) non connesso alla istituzione che ha diffuso il dato ed un suo collega “che ci lavora”.


B -Chi poteva aspettarselo?

Come minimo tutte le categorie elencate qui sopra (pur ovviamente senza poter conoscere date ed entità), semplicemente perché – se sanno fare il loro mestiere – DEVONO essere in grado di correlare gli scenari geopolitici, economici e finanziari.


C - Quanta rilevanza hanno queste notizie?

Hanno rilevanza ENORME, per l’ assetto futuro del mondo ma anche (qui si deve usare un po’ di capacità correlativa) per l’ assetto del nostro tenore di vita personale, dei nostri risparmi: chi ha ancora i propri risparmi nella zona Euro e denominati in Euro (e magari in fondi comuni, che a breve potrebbero rendere molto meno di un T Bond, l’ obbligazione di stato USA) subirà ulteriori conseguenze negative, se non si attiva in fretta e non modifica la valuta e la composizione del portafoglio.


D – Le date in cui sono state rilasciate sono casuali?

Le date non sono per nulla casuali: sono state ben “dosate”, al fine di ottenere obbiettivi specifici.


E qui cito un paio di dubbi: sono dubbi provocatori, magari tendenziosi, ma qualcuno diceva che “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si coglie”:


- Come mai la UE, con la sua banca centrale (la BCE) è sempre coinvolta in ritardo e non ha reagito alla giravolta dei tassi?


Potrebbe essere che, ben conoscendo la lentezza con cui si muove la BCE, sia gli USA che gli altri Paesi che hanno aumentato i tassi, cioè la Svizzera (a sorpresa e con una percentuale molto più alta di quella che applica usualmente, questa volta uguale a quella degli USA) ma anche la Norvegia, la Gran Bretagna e molte altre nazioni sviluppate e dinamiche …


insomma: potrebbe essere che questo dinamismo sia stato in qualche modo concertato per trasferire un po' di potere (monetario o politico) al di fuori della cosiddetta Europa Unita, mettendo in risalto come sia ancora una volta l’ ultima della classe?


L’ escalation delle date ci ha confermato che l’ Europa ha tassi di interesse ancora troppo bassi per contrastare l’ inflazione, perché è sempre la più lenta ad agire e ha troppi problemi di recessione:

da qui un ulteriore deprezzamento dell’ Euro contro Dollaro e Franco Svizzero (che in un anno è salito del 13% paragonato all’ Euro), un minor peso della Germania (che di fatto è il capo assoluto della UE ma che ha una economia in fortissima difficoltà e una inflazione altissima).l7,87


La mossa a sorpresa della Svizzera potrebbe essere interpretata come la volontà di riaffermare il proprio primato: il Franco Svizzero è il primo bene rifugio del mondo, dato anche il fatto che la Banca Nazionale Svizzera si è premurata di far sapere che non metterà in atto alcuna azione per frenarne la salita.



- Come mai Goldman Sachs (in cui ha un “certo peso” un tal Mario Draghi) ha atteso venerdì 23 per far sapere al mondo che le Borse di tutto il mondo scenderanno perchè c’ è troppa inflazione e l’ innalzamento dei tassi di interesse sta portando recessione?

Ma non lo sapevamo già tutti, e da tempo?


Il precedente obbiettivo (4.200 punti) era troppo alto, totalmente irrealizzabile, mentre i 3.600 punti sono ad un passo…l‘ Indice S&P500 quota appena 3.680 punti, per cui è stata una “non notizia”, che però ha destabilizzato molti equilibri, soprattutto per chi ha più inflazione (la Germania, l‘ Italia), per chi ha problemi di instabilità politica…



Quindi avremo:


A) un Franco Svizzero sempre più forte (vi rimando ai link che consigliano di “scappare dall’ Euro”, e convertire i propri risparmi in Franchi Svizzeri, in fondo all’ articolo)


B) l’ area guidata dagli Stati Uniti più forte geopoliticamente ed economicamente rispetto alla “Europa Unita”, che diventerà più povera: in Europa lo spettro della disoccupazione e della carestia incombe, non così in USA. La Germania (pardon, la UE) è restia ad aumentare i tassi, perchè la Germania sta andando in pesante recessione: l’ Euro quindi diventerà sempre più debole. Di conseguenza in UE crescerà anche il costo per l’ acquisto del petrolio e dell’ energia (denominati in Dollari). Quindi tutti i Paesi della UE pagheranno una doppia “tassa”: cambiare in perdita l’ Euro contro Dollaro, per poi poter comprare (cara) l’ energia, in Dollari


C) le azioni, le obbligazioni ed i fondi comuni denominati in Euro che varranno sempre meno: potrebbero a breve rendere di meno delle obbligazioni USA (i T Bond, ovviamente denominati in Dollari), quindi si avrebbe una doppia perdita per chi detiene titoli denominati in EUR . Infatti molti investitori saranno tentati di vendere gli assets denominati in EUR (per cui le borse UE performerebbero meno di quelle USA) per comprarsi obbligazioni in USD, un Dollaro che si rafforza, obbligazioni che renderanno anche il 5% annuo.


D) In cauda venenum: una maldicenza, di certo priva di ogni fondamento: ricordiamoci che Mario Draghi di fatto “è stato sbattuto fuori” ma che svolge tuttora (sabato 24 settembre 2022) le funzioni di Capo del Governo dello Stato Italiano, e …. ricordiamoci che chi vincerà le elezioni si troverà a gestire – da un momento all’ altro – uno scenario ben peggiore di quello precedente a quello delle dichiarazioni di Goldman Sachs, casualmente diramate ieri.


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Dott. Paolo Oliveri

CEO Rodnik Financial


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